Realizzare una WebTV: il progetto tv.ialweb.it

In questo video ripropongo la discussione della mia tesi di Laurea in Tecnologie Web e Multimediali.

Video in qualità migliore.

Il fenomeno WebTV

Recenti studi dimostrano il calo di ascolti della TV soprattutto per quanto riguarda la fascia d’età che va dai 18 ai 25 anni.
Contemporaneamente sul Web c’è una forte presenza di contenuti audio/video spinta dalla sempre maggiore diffusione della banda larga e dal continuo perfezionamento degli algoritmi di compressione.

Una spinta notevole è arrivata anche da servizi come YouTube che ha annullato i costi di distribuzione permettendo la diffusione dei contenuti generati dagli utenti, fenomeno capace di attirare anche le attenzioni degli investitori pubblicitari che possono indirizzare meglio i loro messaggi sfruttando i contenuti di nicchia.

NetTV

Ecco che nasce la Tv della Rete, ovvero la NetTV, caratterizzata da una fruizione libera dove ognuno sceglie cosa vedere e quando.
La NetTV sfrutta la rete Internet per la trasmissione dei contenuti dove vengono continuamente sperimentate nuove soluzioni, con gli utenti che scelgono le più efficienti e possibilmente aperte.

IPTV

A tutto ciò si contrappone l’IPTV, caratterizzata da sistemi chiusi e proprietari con un forte controllo sui contenuti e con una limitata possibilità di scelta per lo spettatore pagante al quale vengono sostanzialmente riproposte le stesse cose presenti in TV.
La tecnica solitamente utilizzata per la trasmissione è il multicast che richiede per chi possiede le reti un intervento a livello dei nodi per la moltiplicazione del segnale, limitando così il funzionamento del multicast a determinati network preconfigurati.

Progetto tv.IALweb.it

Obiettivi

Nell’ambito dell’attività di tirocinio svolta presso IALweb ho potuto realizzare un canale di distribuzione di contenuti video via Internet, riuscendo a cogliere potenzialità e criticità degli strumenti gratuiti disponibili sul Web.

Per incrementare la visibilità dei video ho seguito le caratteristiche emerse dallo studio di casi di successo, come ad esempio:

  • dare un aspetto grafico alle pagine in cui il video domini la scena;
  • permettere all’utente di includere il video anche in altre pagine Web;
  • prevedere la ricezione automatica dei nuovi contenuti pubblicati.

Scelte

Sempre nell’ottica di contenere i costi, per realizzare il nuovo sito tv.ialweb.it ho usato il CMS open source Drupal e per la pubblicazione dei video mi sono appoggiato al servizio di Blip.tv, una sorta di YouTube che quindi libera dai problemi di banda in trasmissione.

Caratteristiche di Blip.tv

A differenza di YouTube il quale ha dalla sua un utenza importante, Blip integra degli strumenti per realizzare politiche di promozione dei contenuti sul Web, la così detta syndication.
Blip da la possibilità di scegliere la licenza Creative Commons da associare ai contenuti, cosa che non accade su YouTube, ad esempio.

Su Blip vengono generati automaticamente dei feed per diversi software aggregatori ed inoltre ho potenziato col servizio di FeedBurner questi feed rendendoli compatibili con i formati particolarmente adatti al trasporto di risorse multimediali come i Media RSS ed il feed per iTunes.

Inoltre Blip accetta la quasi totalità di formati video sia in upload che in download senza limiti di dimensione o durata e con la possibilità di associarvi dei file di metadati: questi metadati sono delle descrizioni utili ad identificare elementi o parti del contenuto grazie a dei tag specifici inseriti nel file XML. Avendo lo stesso nome del file video associato, il file di metadati viaggerà assieme da esso.

Si può così realizzare la soluzione migliore per la catalogazione e successiva ricerca dei video con l’accoppiata degli standard ISO MPEG-4 per la codifica video ed MPEG-7 come linguaggio di descrizione.

Promozione e fruizione

Alla pari delle comuni pagine Web si può pensare all’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, in particolare:

  • descrivendo i video con tag accurati;
  • inserendo nella sitemap i link alle singole pagine contenenti i video;
  • inserendo nei feed dei puntatori ai video per un loro successivo download;
  • includendo i metadati che all’interno del file video stesso.

Tutto questo perché i comuni motori di ricerca iniziano a proporre anche risorse video come risultato delle ricerche, ma anche perché ci sono dei motori di ricerca dedicati ai contenuti video, come è il caso di Blinkx.com
Blinkx oltre all’analisi delle informazioni contenute nella pagina Web dov’è presente il video, estrae informazioni utili alla sua indicizzazione con tecniche avanzate per l’analisi delle immagini e del riconoscimento del parlato.

Fruizione non lineare e convergenza

L’utilizzo dei feed permette la realizzazione di video podcast:
l’utente va alla ricerca sul Web o sulle guide degli aggregatori dei contenuti di proprio interesse e se ad essi vi è associato un feed, semplicemente cliccando sull’icona corrispondente si abbona alla ricezione automatica dei video.
Un particolare software chiamato aggregatore (iTunes, Miro) si occuperà di scaricare automaticamente i video per renderli successivamente disponibili ad una visone libera, ovvero quando l’utente ne ha la voglia o il tempo.

Nel momento in cui nuovi contenuti vengono pubblicati all’interno dei canali a cui l’utente si è abbonato, l’aggregatore provvederà al loro download automatico andando così a creare un palinsesto personale che rispecchia i gusti dell’utente.
Esso può pensare a trasferire i file video su altri supporti per una fruizione alla tv o su dispositivi mobili sincronizzando semplicemente l’aggregatore con il device desiderato: si realizza così una convergenza fra media e piattaforme.

Conclusioni

Gli strumenti scelti hanno dimostrato come sia relativamente semplice realizzare una potente piattaforma di NetTV, con la possibilità di effettuare anche delle dirette semplicemente sostituendo il player nella home page con uno adatto al live streaming (Ustream, Mogulus).

Per quando riguarda la NetTV in generale, per utilizzare al meglio gli strumenti per il reperimento e la fruizione dei contenuti è necessaria una certa abilità per l’utente e questo è l’attuale limite per la diffusione alle masse della NetTV.
Ma la tecnologia si evolve velocemente, tanto che ad esempio si può già pensare al Peer-to-Peer per ottenere una trasmissione in diretta da un numero illimitato di persone ed ecco che così si va a colmare l’attuale gap fra TV e WebTV.

 

Per maggiori informazioni non esitate a contattarmi o a commentare il post.

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7 commenti

Archiviato in Blinkx, Blip, CMS, diretta, Drupal, FeedBurner, IPTV, metadati, Mogulus, MPEG-4, MPEG-7, multicast, NetTV, P2P, podcast, RSS, syndication, tesi, UGC, università, Ustream, video, WebTV, YouTube

7 risposte a “Realizzare una WebTV: il progetto tv.ialweb.it

  1. Pingback: Realizzare una webTV « Sam’s online experience ^ ^ ,

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  3. Pingback: Come realizzare una WebTv | How To | come fare a ...

  4. Zulle

    bel lavoro!
    le slide mi ricordano simonetti, eheh

  5. Certo, c’è un marchio indelebile ormai…! :-D

  6. Pingback: Video su Internet: realizzare una WebTV « Guida Blogger

  7. ciao cristian
    i tuoi studi sulla web tv ci sono stati molto utili per lo start up della ns web tv http://www.oasicreativa.tv – una web tv dedicata al territorio ( siamo in Puglia precisamente a bari palese ) con vari canali tematici e con la particolarità che viene trasmessa attraverso monitor da 50 pollici collocati in aziende commerciali( bar, boutique, palestre etc)- se ti va puoi associarti al fan club facebook oasi creativa
    ciao e a presto
    enzo

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